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mamma inuit porta il bambino
  Una madre Inuit mother porta il suo bambini in un amaarngut, Greenland. (Da:Lieve Lasten-Kit Publishers)

LE ORIGINI...

L'uso di portare su di sé i propri piccoli non è prerogativa esclusiva della specie umana. Molte specie animali lo fanno, per tempi più o meno lunghi. Si tratta di una delle forme più spontanee di comportamento materno in molti mammiferi. Perché alcuni portano sempre con sé i loro piccoli? Una risposta potrebbe ricercarsi nell'allattamento. La ricerca mostra che mammiferi con latte a basso contenuto proteico nutrono i loro piccoli molto regolarmente e con intervalli brevi tra un pasto e l'altro. I mammiferi con un latte ad elevato contenuto di proteine si comportano in maniera opposta: i conigli, che hanno un latte particolarmente ricco di proteine, nutrono i loro piccoli solo una volta ogni 24 ore, per quattro o cinque minuti. Il piccolo può sopravvivere a lungo senza la madre. I primati, compresa la specie umana, hanno un latte materno a basso contenuto proteico, perciò hanno bisogno di nutrire i loro piccoli regolarmente. I pasti durano da dieci a trenta minuti. Perché la madre possa nutrire il piccolo così regolarmente, è necessario che lo porti con sé. Un piccolo di scimpanzè, di scimmia o d'uomo non può camminare, perciò deve essere portato. I piccoli di scimmia si afferrano al pelo del ventre della madre. Per i piccoli d'uomo occorre un supporto.

L'evoluzione ha portato alla scomparsa degli artigli e dei peli, nell'uomo. Gli uomini avevano dunque bisogno di un espediente che consentisse loro di portare con sé i loro piccoli. Portarli in braccio non era pratico, perché le donne avevano bisogno delle mani libere per occuparsi dei quotidiani lavori domestici. Semplici porta-bimbo fatti di pelli di animali o corteccia di alberi rappresentano alcuni dei primi esempi di materiale culturale umano.
(Da: Lieve lasten-Kit publishers)

PORTARE I BAMBINI IN OCCIDENTE E NEI PAESI NON OCCIDENTALI

Neonati e bambini piccoli sono stati portati dai loro genitori dalla notte dei tempi, e ovunque nel mondo sono stati sviluppati molti e vari tipi di espedienti e di vestiti utili a portare, influenzati nella forma e nella funzione dalla cultura e dal clima delle diverse parti del mondo.

Portare il bimbo sembra essere un fenomeno nuovo, in occidente. Ma non è così: i porta-bimbi sono stati usati in Europa fin dall'antichità. Nell'Europa occidentale gli scialli per portare i bimbi venivano automaticamente associati ai vagabondi e ai nomadi. Questo non significa che i bimbi non venissero portati, ma semplicemente che non venivano usati strumenti per farlo. Negli anni sessanta i porta-bimbo cominciarono a diffondersi e oggi un numero crescente di genitori ne fa uso. Invece di usare una carrozzina, il piccolo è tenuto stretto al loro corpo. La diffusione di questa abitudine nella cultura occidentale è impressionante. Evidentemente, il porta-bimbo soddisfa un bisogno. Sempre più persone si convincono dei benefici di portare i bimbi: è pratico, e i bimbi ne traggono beneficio. Così l'occidente sta gradualmente adottando un importante elemento di una cultura non occidentale: portare i bambini.

 
Dolenti egiziani portano i propri bambini durante un funerale
(Da: Lieve Lasten-Kit Publishers).
 

Nelle culture non occidentali i vari modi di portare i bambini hanno avuto caratteristiche comuni per secoli. Il marsupio è talvolta una parte importante del corredino. Può essere uno status symbol e può contenere simboli destinati alla protezione o di buon augurio per il futuro del bambino.

Alcune scene risalenti all'epoca dei faraoni in Egitto dimostrano che strumenti per portare i bambini sono stati usati fin dall'antichità. Il famoso affresco di Giotto nella cappella Arena a Padova data all'inizio del IVX secolo: in esso Maria, seduta a dorso di un asino, porta Gesù in uno scialle. Ci sono anche prove che l'abitudine di portare i bambini esistesse già nella preistoria; è, anzi, verosimile, che questo sia stato proprio uno dei primi problemi che l'umanità si è trovata ad affrontare.
Nel mondo occidentale i benefici di questo modo di portare i bambini sono stati riscoperti solo recentemente.

Se guardiamo alla storia dell'umanità ci appare evidente che il trasporto dei bambini ha avuto un vero e proprio ruolo nello sviluppo della specie umana. I nostri piccoli non sono "uccellini di nido": per proteggersi, interagire con l'ambiente circostante, nutrirsi e muoversi liberamente hanno bisogno delle nostre braccia!
(Da: Lieve lasten-Kit publishers).


OVUNQUE GLI UOMINI PORTANO I LORO BAMBINI

Dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla Siberia al Sud Africa, dall'Alaska all'Australia, ovunque nel mondo troviamo neonati e bambini piccoli in movimento con i loro genitori.
Ovunque nel mondo, le genti hanno sviluppato modi propri per portarli, diversi secondo la varietà di climi e di ambienti naturali.
Una madre Inuit non lascia il suo bambino nella culla a -30°C, perché morirebbe di freddo. Lo porta invece sulla schiena, in una sacca di pelle di foca, al caldo del suo corpo.

mamma inuit porta il bimbo sulla schiena  
Inuit sulla costa est della Greenland. Il bianco per loro è un colore importante White is an important (Da: Lieve Lasten-Kit-Publishers).
 

I porta-bimbi sono fatti con i materiali reperibili sul posto.
In Canada e in Siberia sono di corteccia di betulla foderata di morbida pelliccia.
Più a sud, dove il clima è più mite, diventano cesti di paglia, sovente con uno schermo sulla testa del bimbo, a protezione dal sole.
Ai tropici la madre la madre porta il suo bambino in uno scialle leggero o in una fascia.
Ci sono grandi differenze tra le culle, i cesti e le fasce.
Nelle aree dove gli inverni sono freschi o freddi (con l'eccezione delle regioni estremamente fredde), dove le temperature nei mesi più freddi restano sotto i 10°C, i bimbi passano la maggior parte del giorno e spesso l'intera notte in culle per portarli. Dove il clima è più mite essi trascorrono la maggior parte del giorno in uno scialle e la notte vicino alla madre. (Ci sono comunque eccezioni a questa regola).

CULTURE DIVERSE… DIVERSI MODI DI PORTARE

I bimbi si portano in tanti modi: sulla schiena, davanti, sul fianco o negli abiti.
Sulla schiena , col supporto di una banda frontale, oppure con una cinghia su una sola spalla, o su entrambe, in una pezza di stoffa tenuta sulle spalle e annodata davanti, o in un telo appoggiato su una sola spalla e annodato davanti passando sotto l'altra, oppure, ancora, in un telo legato davanti sotto entrambe le braccia.
Se la madre porta il bimbo sul fianco, normalmente ella usa una pezza di stoffa o una fascia.
Quando si tiene negli abiti, si provvede invece ad adattarli con un appoggio più comodo per la schiena, un cappuccio o una piega, all'interno della quale il piccino trovi un posto confortevole. (Lieve lasten-Kit publishers).

  coppia porta bambino e cibo
  Sao Bin, provincia di Yunnan. Una coppia Bai sulla strada per il mercato: l'uomo porta il bambini sulla schiena, la donna porta un cesto di cibo. (Da:Lieve Lasten-Kit Publishers)

Nella maggioranza delle culture dove portare con sé il bambino fa parte della routine quotidiana, il piccolo giace in una cesta appesa a un albero o appoggiata, oppure in una pezza di stoffa legata al corpo della madre, mentre ella svolge il suo lavoro.
Se sono portati in uno scialle, essi non si separano fisicamente da lei nemmeno durante il lavoro.
Nelle pause, la madre se lo appoggia in grembo o lo posa per terra vicino a sé.
Finché è dipendente dalla madre, il piccolo rimane sempre vicino a lei. Il tempo trascorso nello scialle diminuisce nel corso del suo primo anno d
i vita. Il ricercatore inglese Chrisholm ha scoperto che i piccoli Navajo nel Nord America trascorrono in media sedici ore al giorno nella culla con cui la madre li trasporta, per i primi tre mesi della loro vita. Attorno al primo compleanno, la media è di nove ore. Quando sono più grandi, e talvolta devono far posto a nuovi bambini, sono spesso la nonna o le sorelle maggiori a prendersene cura e a portarli.

In Occidente, al contrario, i bambini sono per lo più portati dalla mamma nel tempo libero: lungo la strada per l'asilo o durante lo shopping.
Raramente si porta un bimbo durante le faccende domestiche, e una donna che porti il bambino in uno scialle mentre insegna o lavora davanti a un computer è un fenomeno totalmente inaudito. (Lieve lasten-Kit publishers).

giovane donna porta il suo bambino  
Una giovane donna con il suo bambino in un tsompirontsi decorato con ossa. (Da:Lieve Lasten-Kit Publishers)  

CHI PORTA I BAMBINI?

Ci sono poche statistiche su questo argomento, e poche informazioni. Woodrow W. Denham ha condotto uno studio sugli Alyawara, una tribù del centro dell'Australia che ancora vive in parte di caccia e di raccolta. In 507 casi su 510 i bambini erano portati da donne o ragazze. Le bambine cominciano a portare bambini piccoli dall'età di cinque anni. I più piccoli, tuttavia, sono sempre portati dalla mamma, in supporti di legno appoggiati sul fianco. Quando cominciano a muovere i primi passi, i bambini sono ancora portati sul fianco, sulle spalle o sulla schiena, in particolare durante i lunghi tragitti in cerca di cibo.
(Da. Lieve lasten-Kit publishers).

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