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Cura dei pannolini lavabili

    Lavaggio pannolini
    Senza dubbio i pannolini lavabili di coltivazione biologica risultano i migliori e i più rispettosi per la salute della persona e per l’ambiente…però è più il loro uso che crea l’inquinamento ambientale: lavarli costa elettricità, acqua e detersivo. E a volte si aggiunge anche il consumo di elettricità per l’asciugatrice.

    All’inizio ogni nuova cosa nella vita chiede tempo per essere integrata e anche così la gestione dei pannolini lavabili. Come gestire il lavaggio cambia da persona a persona; secondo la propria situazione, abitudine ed esigenze ognuno trova un suo sistema o modo di fare adatto. Tanti sistemi possono funzionare bene.
    Naturalmente è comodo sapere in anticipo alcune pratiche per sbrigarsi prima e in modo che si svolgano le faccende più comodamente o confortevolmente sin dall’inizio. Ecco alcuni consigli preziosi per facilitare la gestione dei pannolini lavabili con piacere e gioia!

    Preparazione al lavaggio.
    Hanno inventato i veli assorbenti a rotolo da inserire nel pannolino lavabile. Aiutano a tenere il pannolino più pulito, buttando il ‘grosso sporco’ direttamente nel water. Al limite ti rimane una leggera macchia (alone) superficiale che facilmente si lava nella lavatrice. I procedimenti possono essere variati secondo la propria comodità o abitudine:

    1. Buona abitudine per chi usa i ciripà: dopo il cambio si chiudono i lacci dei pannolini ciripà per evitare che si annodino nella lavatrice!
    2. Buona abitudine per chi usa i pannolini con chiusura di velcro: Chiudi anche bene il velcro dei pannolini mutandina con chiusura in velcro per evitare che fra di loro ‘si attacchino’ e che nel lavaggio si rovinino i tessuti tra di loro.


    Chiudi i cordini dei ciripà prima del lavaggio

    Vari metodi di conservazione e trattamento delle macchie.

    • Piega il pannolino con la parte sporca all’esterno e conserva fino al lavaggio in un secchio con coperchio senza acqua. In caso di feci: saranno risciacquati prima manualmente semplicemente sotto getto del rubinetto. Dopodiché si possono inserire nel secchio senza acqua. Per inserirli nella lavatrice prendi semplicemente la parte pulita in mano.
    • Potrebbe essere comodo inserire all’interno del secchio un sacchetto per lavaggio apposito per i pannolini e mettere i pannolini direttamente nel sacchetto dentro il secchio. Il sacchetto con tutti pannolini si chiude e va direttamente nella lavatrice.     
    • C’è chi li mette in ammollo in acqua con bicarbonato in attesa del lavaggio.
    • Volendo si può aggiungere all’acqua olio essenziale come lavanda o ‘Tea Tree Oil’ per igienizzare o profumare. Attenzione: olio essenziale ‘Tea Tree’, usato in modo puro e concentrato, può provocare irritazione alla pelle per chi è sensibile a questa pianta.
    • Il prelavaggio per i pannolini spesso non è necessario. Soltanto quando ci sono le macchie più resistenti, per esempio quando i bimbi iniziano lo svezzamento, anche le feci cambiano. In quel momento può essere necessario risciacquare i pannolini una volta prima di aggiungere gli altri capi al lavaggio.
    • Un “consiglio della nonna” ed è quello più naturale, semplice, economico e efficace di tutti: i pannolini di cotone puro si stendono al sole che sbianca e igienizza naturalmente e nello stesso tempo eliminerà ogni odore.

     

    Condivisone di Jacqueline:
    A volte le macchie delle feci non vanno via dopo il lavaggio. Ma la mia esperienza insegna che dopo alcuni lavaggi si eliminano lostesso da soli senza problemi. L ’utilizzo dei prodotti sbiancanti, anche quelli naturali, è totalmente inutile.

    Lavare in modo ‘eco’, consapevole e rispettoso per l’ambiente.

      • I pannolini si combinano benissimo nello stesso lavaggio con asciugamani, biancheria, intimo, asciugapiatti, ecc.  in modo da avere sempre una lavatrice piena.  Per avere una lavatrice piena sono sufficienti pannolini di 2-3 giorni.
      • Per l’ambiente il migliore sono i lavaggi con una lavatrice piena a 40°C - max. 60°C. Lavare a 40°C è sufficiente per i pannolini solo bagnati di pipì e risparmi tanta energia in confronto a lavaggi a 60°C. Se ci sono macchie più resistenti volendo si lava a 60°C. Solo in caso di malattie cutanee, intestinali o infezioni della vescica i pannolini di tessuto si lavano a 95°C.
      • Non usare ammorbidenti. Diminuiscono l’assorbenza del pannolino e inquinano ulteriormente. Un consiglio della nonna: una quantità moderata di aceto di vino ammorbidisce i tessuti…Ma state attenti: i pannolini di materiale sintetico possono rovinarsi utilizzando l'aceto.
      • Utilizzare un detersivo ecologico senza sbiancanti ottici. Li trovi nei negozi di alimentazione naturale. Forse da un risultato meno bianco brillante in confronto a classici detersivi, ma i pannolini rimarranno senz’altro sufficientemente igienici. Se vuoi che i capi sono davvero bianchi si trovano ottimi prodotti naturali come per esempio percarbonato sbiancante puro che non contiene enzimi, tensioattivi o sbiancanti ottici. Sapevi che detersivi convenzionali in forma liquidi sono più inquinanti per l’ambiente e le tavolette contengono il danneggiante fosfato?
      • Attenzione all’uso del detersivo! Usa un detersivo ecologico che sarà salutare per la pelle del neonato. Se si sono creati problemi alla pelle del neonato o il tessuto del pannolino inizia avere sgradevoli odori di ammoniaca provate a cambiare detersivo. In caso non sia ecologico quasi sempre si risolve il problema di cambiarlo per un prodotto ‘eco’. Importante dopo il lavaggio di risciacquare varie volte in modo che ogni residuo del detersivo sarà eliminato. Stendere al sole aiuta!

    Asciugare

    Volendo i pannolini possono essere asciugati nell’asciugatrice. E’ possibile, ma non è consigliabile. L’asciugatrice è una macchina che consuma tanta energia e diminuisce il rendimento del rispetto per l’ambiente. Oltretutto si consumano in eccesso il tessuto degli indumenti, e quindi anche i pannolini, molto rapidamente nell’asciugatrice. Tutto quello che ritrovi nel filtro della macchina, faceva prima parte del tuo indumento…Quindi puoi immaginare che cosa significa questo per la qualità e, in generale, con la capacità di assorbenza del pannolino. E’ chiaro che asciugare all’aria aperta è preferibile/consigliabile!
    Per tanti modelli il piegare dopo il lavaggio è diventato totalmente inutile. Per chi preferisce essere comodo li mette dallo stendibiancheria direttamente in un cestino (nell'armadio) per riutilizzarli quando serve…

    Lavaggio e Trattamento mutandine copripannolini di lana

    Sulla maggior parte dei pannolini in cotone si mette una mutandina per mantenere i liquidi. Si combinano con ogni tipo di pannolino, inserto e pannolini anatomici. Si trovano in lana o in microfibra (PUL).Al posto di un copripannolino di materiale sintetico è consigliato usarne uno di lana. Quelle di lana oltre alla comodità, sono confortevoli e naturalmente sono vantaggiosi anche per l’ aspetto economico e rispettano l’ambiente.

    La lana richiede però una particolare cura. Prima del primo utilizzo si consiglia di immergere i pantaloni in una cura alla lanolina per 8 ore. Si lava con un detersivo ecologico apposta per lana che ha la caratteristica di non sgrassare troppo. Dopo il lavaggio serve sempre un trattamento con lanolina (grasso della lana della pecora) per farli tornare impermeabili. La capacità della lana di trattenere una grande quantità di bagnato dipende dal fatto che contiene la lanolina. Ecco perché consigliamo, dopo il lavaggio, di trattare i copripannolini in lana con un balsamo alla lanolina.
    Le mutandine copripannolino di lana non devono essere lavati dopo ogni cambio del pannolino. Invece dopo ogni cambio la lana ha bisogno di tempo per prendere aria e asciugarsi per rigenerarsi e si stendono all’aria (non al sole o sul termosifone!). Da solito bastano 10-12 ore, a volta anche di meno, questo dipende da quanto liquido hanno assorbito. Un vero lavaggio in acqua serve normalmente ogni 2-8 settimane. Ricordati che si possono lavare anche solo parzialmente, trattando la macchia con un po’ di acqua o al limite con un pochino di detersivo sulla parte sporca. Se sono molto sporche è importante lavarli subito, perché l’urina può intaccare la lana e rovinare le fibre.

    Quando è ora per lavarli?
    • se ti accorgi che non sono più molto impermeabili, oppure
    • se dopo il cambio li hai fatti asciugare ma rimane un odore sgradevole

                         
    Con una giusta cura i copripannolini di lana continueranno a mantenere molto bene l’umidità. La lana assorbe l’umidità fino al 40% del suo peso senza che si senta all’esterno qualcosa!
    Le mutandine di lana a maglia a doppio strato si restringono facilmente, devi renderti conto di questo fatto scegliendo la misura giusta all’acquisto. Soprattutto di questo tipo possono infeltrirsi. E’ difficile evitare questo, ma per tenerli il più possibile allo stato originale è fondamentale trattarli con amore e cura. I modelli in lana cotta e lana merino sono meno sensibili e si infeltriscono e si restringono meno facilmente.               

    Ecco alcuni consigli preziosi per curare la lana: evitare di strizzare, strofinare e di lasciare a bagno troppo a lungo. Inoltre è necessario evitare che la lana riceva uno shock termico, facendo attenzione che l’acqua del lavaggio e quella del risciacquo abbiano all’incirca la stessa temperatura. Dopo il lavaggio si consiglia di avvolgere i pannolini in un asciugamano di spugna e di arrotolarlo in modo da far assorbire dall’asciugamano la maggior quantità possibile d’acqua. Infine, dispiegare il pannolino e tirare fino a farlo tornare alla forma originale. Tirare le cuciture leggermente in modo che siano ben tese e lasciar asciugare il capo disteso in posizione orizzontale. Non mettere nell’asciugatrice, sul termosifone, al sole, ma in una zona ombreggiata all’aria aperta.

    La lana è destinata ad essere amata e usata spesso.

    L'affidabilità migliorerà con il tempo.

     

    Riassunto lavaggio Mutandine o Pantaloncini Copripannolini di lana:

    • Non lavare a ogni cambio.
    • Far prendere (circa 10-12 ore) aria per farli asciugare e rigenerare dopo ogni cambio.
    • Lavarli  con un detersivo ecologico apposto per la lana.
    • Lavare a 30°C.
    • Per evitare che si infeltrisca durante il lavaggio non strizzare, strofinare, lasciare a bagno troppo a lungo. Evitare sbalzi di temperatura dell’acqua del lavaggio e quella del risciacquo.
    • Risciacquare la mutandina.
    • Inserire il copripannolino bagnato nell’acqua che contiene una soluzione di lanolina (seguire l’etichetta del prodotto bagnolana per capire il quantitativo e la preparazione).
    • Dopo il Trattamento Lanolina: tirare fuori dell’acqua e senza risciacquare arrotolare il copripannolino in un asciugamano per far assorbire maggiore quantità d'acqua. Tirarlo nella forma originaria.
    • Far asciugare in orizzontale in zona ombreggiata. No sole-No termosifone!

    Lavaggio mutandine copripannolini in microfibra

    Comodi in vacanza o in viaggio, perché se si sporcano si possono semplicemente sciacquare sotto getto del rubinetto e si asciugano in fretta (in emergenza anche in un attimo con l’aria di un asciugacapelli).
    Lavabili fino a 75°C (la temperatura può variare da marca a marca -consulta l’etichetta) con detersivo, anche con altri capi.