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I
VANTAGGI DI PORTARE IL BEBE':
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Mien
mother and child. The Mien live in the border
region between Northern Thailand and Laos. (From:
Lieve Lasten-Kit Publishers) |
INTRODUZIONE
BISOGNI
FONDAMENTALI
Essere
portato soddisfa il bisogno fondamentale di contatto
fisico e di sicurezza del bambino. Con uno scialle
porta-bimbo è possibile portarlo fin dalla
nascita. Comincia così la fase che chiameremo
"dello scialle porta-bimbo", o "in
braccio", che termina approssimativamente attorno
ai nove mesi, quando il bambino comincia a muoversi
carponi, per allontanarsi un poco e tornare da chi
si prende cura di lui.
In questa fase il bambino dovrebbe ricevere il massimo
contatto fisico possibile (preferibilmente le intere
24 ore) dalla madre, o da un altro adulto che se ne
prenda cura.
Spesso si teme che questo renda il bambino troppo
dipendente dalla madre; è vero il contrario.
Lo sviluppo di sé e la conquista dell'autonomia
sono impulsi naturali di ogni bambino. Egli sa istintivamente
di cosa ha bisogno, e come chiederlo. Quanto più
naturale sarà la risposta ai suoi bisogni,
tanto più presto egli oserà avventurarsi
da solo nel mondo esterno.
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Richly
decorated "ba's," each with at least
six tiger teeth and many leopard teeth. The edges
are decorated with old Dutch coins. A styled human
figure is portrayed on every beaded "aban".
Such "ba's" are intended for children
of the highest social class, the "deta'u".
Lepo Tau Kenyah, Kalimantan, Timor, Indonesia.
(Lieve Lasten-KitPublishers)
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Sappiamo
istintivamente che i bambini vogliono essere portati
in braccio. Quando un bimbo piange, spontaneamente
lo prendiamo in braccio e lo culliamo. La ricerca
dimostra che i bambini sovente presi in braccio si
sentono meglio di quelli che lo sono poco. Perché?
Dopo nove mesi passati nel grembo materno è
difficile per il bambino adattarsi allo stato di quiete
e a una culla priva di movimento. L'ostetrica olandese
Lisette Thooft chiama questo stato d'animo "fame
di pelle".
In
gran parte del mondo le madri portano il loro bimbo
con sé per tutto il giorno. Qui in Occidente
questo è persino difficile da immaginare. Noi
dubitiamo che sia un bene per la schiena e il collo
del bambino, ma un numero sempre maggiore di donne
decide di portare il figlio stretto a sé. E
la ricerca scientifica dimostra che hanno ragione
per più di un aspetto.
Qui, nella società occidentale, si sente spesso
il consiglio di "lasciarlo piangere un pochino".
"Lo vizierai, se lo tiri su dal suo lettino;
e crescerà viziato". Così, pur
soffrendone, molte donne lasciano che il piccolo pianga
finché non si addormenta.
Nei paesi non occidentali le madri portano il figlio
stretto a sé dentro uno scialle (sulla schiena
o sul fianco) tutto il giorno, finché non abbia
imparato a muoversi e possa scoprire il mondo da solo.
Il bimbo si sente sicuro, così vicino alla
madre, e piange raramente.
Portato
vicino al corpo della mamma, il bambino acquisisce
sicurezza e indipendenza, perché si è
sentito al sicuro fin dall'inizio. Molti pensano che
un bimbo tenuto molto in braccio diventerà
un monello viziato. Non è vero: non è
possibile viziare troppo un bambino. Al contrario,
egli ha disperatamente bisogno di movimento, di calore
e di amore.

I
VANTAGGI DI PORTARE IL BEBE':
PORTARE
IL BEBE' E' FACILE
!
Non
c'è bisogno di trascinarsi dietro passeggini
e carrozzine
.uno scialle porta-bimbo si mette
facilmente in borsa.
I lavori domestici diventano incredibilmente facili
da svolgere, mentre tante mamme si lamentano di quanto
sia impossibile.
Non si è legati a casa per il sonnellino del
pomeriggio o per le poppate, perché il bambino
è sempre con la mamma, dovunque vada.
Si risparmia una fortuna in baby sitter, e se ne ha
in cambio un bimbo soddisfatto, felice e indipendente.
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Carrying
basket Kenya, Lang Moh, Baram River, Sarawak,
Malaysia, 1975. (Lieve Lasten-KitPublishers) |
ASPETTI
SOCIALI
.
Portare i bambini a contatto col proprio corpo ha
importanti implicazioni sociali.
Il bambino riceve le sue prime impressioni dell'ambiente
circostante attraverso il filtro della madre. Con
lei impara a conoscere ciò che lo circonda.
Dopo la nascita egli continua a sentire il ritmo della
madre, e il movimento è parte della sua percezione
del mondo. Il profumo della madre, la sua voce e il
suo calore, lo calmano. Separarlo da lei è
negativo per il suo sviluppo.
IL
BIMBO PORTATO E' PARTE DELLA VITA REALE
Il bimbo stretto alla madre sente tutti i suoi movimenti
e ne è automaticamente cullato. I più
grandi possono guardare oltre le spalle della madre
per vedere che cosa sta facendo.
Si pongono così le basi per le esperienze successive.
Il bambino prende parte in maniera passiva alle azioni
di che lo porta e questa partecipazione passiva costituisce
la base per quella attiva che seguirà quando
comincerà a trascinarsi, a gattonare e poi
a camminare.
Un bimbo che passa molto tempo in una culla ferma,
guardando il cielo o l'interno di una carrozzina,
è privato di molte esperienze precoci essenziali.
Poiché ha bisogno di partecipare alla vita
quotidiana, non è importante solo sedersi,
guardarlo e dare risposte a ciò che chiede,
ma condurre una vita attiva e rendervelo partecipe
. Giocare una parte naturale nella nostra vita, è
fonte per lui d'ispirazione e di stimolo.
IL
CONTATTO FISICO
E'
noto che i bambini cresciuti con carenza di affetto
e di contatto fisico ne sperimentano le conseguenze
negative. Lo psichiatra infantile americano Rene A.
Spitz, in seguito alle sue ricerche condotte in diverse
case di bambini, concluse che i bambini che passano
molto tempo soli e ricevono poche attenzioni presentano
ritardi nello sviluppo, manifestano comportamenti
inquieti e inibiti, faticano a imparare a mangiare
da soli e risultano più difficili da educare.
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The
child is carried in a bag made of non-tanned antelope
hide, Kameroen, Africa. (Lieve Lasten-KitPublishers)
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I
bimbi hanno bisogno di molto contatto fisico. Portarli
stretti al proprio corpo appaga questo bisogno.
La ricerca dimostra che i bambini frequentemente portati
piangono mediamente il 45% meno di quelli che non
lo sono. Portare il proprio bambino consente a lui
e ai genitori di imparare a riconoscere i reciproci
segnali molto rapidamente. In questo modo il bambino
non ha bisogno di piangere e contemporaneamente impara
a credere nei propri segnali: un'esperienza fondamentale
per la costruzione di una salutare fiducia in sé
stesso, mentre viene evitata l'esperienza della debolezza,
causata dalla mancanza di risposta o da una risposta
ritardata, giacché viene dopo un'esitazione,
ai primi segnali di bisogno, con il conseguente pianto.
E' molto importante che il bambino riceva una risposta
immediata ai segnali che invia, perché questo
gli insegna a fidarsi dei suoi genitori e influenza
positivamente la sua capacità interattiva all'interno
e all'esterno della famiglia.
Un bambino frequentemente portato vicino vive meno
tempo nell'esperienza negativa e questo è molto
importante per le sue aspirazioni nella vita futura.
Aumenta, per contro, il tempo di cui egli dispone
per apprendere ciò che accade nella famiglia
e nel mondo esterno, da una posizione che lo fa sentire
sicuro e protetto.
Il porta-bimbo è particolarmente utile se in
famiglia ci sono già altri bambini, perché
consente al più piccolo di partecipare alla
vita familiare sentendosi sempre al sicuro. Anche
la rivalità dei fratelli risulta diminuita,
laddove sia necessario dividere la propria attenzione
tra diversi figli, perché l'ultimo entra naturalmente
a far parte della famigli fin dalla nascita.

MOVIMENTO
Quanto sia importante il movimento è dimostrato
da uno studio condotto dall'Università della
Louisiana (Stati Uniti) su due scimmie orfane, cresciute
l'una con una finta madre fissa, l'altra con una dondolante.
Dopo dieci mesi, la prima scimmia era timida e paurosa,
mentre la seconda si comportava in maniera normale.
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Carrying
bag, East Anatolia. (Lieve Lasten-KitPublishers). |
Dopo nove mesi all'interno del ventre materno i neonati
non sono veramente compiuti; sono necessari altri
nove mesi su di esso, dove continuano a sentire il
battito del cuore della madre, il suo respiro e la
sua voce, il calore del suo corpo e il movimento.
Questa esperienza dà al bambino un senso di
profonda sicurezza.
Il
bambino riconosce questa situazione, che è
in qualche modo correlata con l'organo dell'equilibrio.
Situato dietro il timpano auricolare, esso ci consente
di spostarci a destra e a sinistra, su e giù,
avanti e indietro. Quando portiamo il bambino su di
noi, egli si muove in tutte le direzioni mentre noi
stessi lo teniamo in equilibrio: esattamente come
nell'utero. Poiché egli si trova pressoché
costantemente in movimento, il suo organo dell'equilibrio
è costantemente stimolato. Alla nascita l'organo
dell'equilibrio è particolarmente sensibile
e i bambini sembrano effettivamente anticipare questi
movimenti che, tuttavia, in una culla non possono
sperimentare.
UN
BAMBINO MOLTO PORTATO SCOPRE I SUOI LIMITI
Dalla
sua posizione sicura, stretto alla mamma, il bambino
impara tutto ciò che ella fa. Assiste alla
sua normale routine quotidiana e impara a prendervi
parte con fiducia. La mamma non è ossessionata
dalla preoccupazione di doverlo costantemente proteggere,
mentre lui impara da solo e può giudicare molto
meglio i possibili pericoli. Qui in Occidente abbiamo
spesso pensato il contrario: il bambino deve al principio
essere lasciato in disparte, da solo nella culla,
nella carrozzina, nel seggiolino dell'auto; in questo
modo, quando comincia a gattonare è indispensabile
seguirlo sempre, con la conseguenza di proteggerlo
in modo eccessivo. Lasciar andare è un'arte.

I
BIMBI PORTATI PIANGONO MENO
Secondo
i pediatri di Montreal portare i bambini stretti a
sé ha un effetto positivo sul loro comportamento
correlato al pianto. Nella loro ricerca essi confrontarono
due gruppi di madri e bambini di età tra le
quattro e le dodici settimane, e risultò che
i bimbi molto portati piangevano meno. Secondo gli
esperti essi danno l'impressione di essere contenti,
sono molto vigili e mostrano interesse per ciò
che li circonda. Da svegli, essi assorbono l'ambiente
nel quale la madre si muove quotidianamente. I loro
sensi sono stimolati perché si dà loro
costantemente la possibilità di vedere, sentire,
annusare, udire e toccare.
Lo
scialle porta-bimbi può anche essere usato
per aiutare i bambini che piangono molto. Anche se
piange, il bambino trae conforto dal trovarsi stretto
alla mamma, della quale può udire il battito
del cuore e la voce - rumori molto rassicuranti per
lui, mentre i suoi movimenti lo cullano.
Quando si allunga e si irrigidisce inarcando la schiena,
il bambino si trova in uno stato di stress. E' una
situazione relativamente frequente nei neonati e nei
bambini piccoli, e può essere aggravata se
il bambino è lasciato disteso. La posizione
fetale spesso aiuta (anche gli adulti sovente dormono
in posizione fetale). La posizione verticale, invece,
non è indicata in questo caso (con la sola
eccezione del cosiddetto metodo canguro, se ben supportato).
Portare il bimbo in uno scialle evita normalmente
che la crisi insorga.
La
ricerca mostra che i bambini portati per più
di quattro ore al giorno piangono meno di quelli che
lo sono per meno di due. Essere portato, dunque, diminuisce
il tempo che il bambino dedica al pianto.
Per comprendere questo fatto è utile osservare
quali sono i motivi che, normalmente, inducono un
bambino a piangere:
- un bisogno urgente non soddisfatto. Per
esempio il bimbo sente il bisogno del contatto fisico,
di essere allattato al seno, di un pannolino pulito,
ecc. In questo caso, la madre che si affida al suo
sentire e alla sua intuizione saprà rispondere
facilmente a questi bisogni. Un bimbo che è
continuamente rimesso nella sua culla dice, piangendo:
voglio stare in braccio! Un bambino portato nella
fascia lunga, invece, impara a manifestare i suoi
bisogni alla madre, o al padre, sempre presenti,
con un linguaggio del corpo diverso da quella del
pianto.
- Il bambino sperimenta un sentimento di insicurezza
e di tensione, perché non può
capire quello che accade intorno a lui. Proviamo
a immaginare: un bimbo in un passeggino, in una
strada piena di traffico, siede rivolto in avanti,
legato dalle cinghie che gli impediscono di voltarsi
per vedere il volto rassicurante della madre. E'
sopraffatto da colori e forme, da rumori, da fumi
delle auto, da innumerevoli impressioni che aggrediscono
i suoi sensi privi di protezione, senza che egli
sia coscientemente in grado di selezionare, elaborare,
ordinare le informazioni. Un eccesso di esperienze
fluisce nella sua anima: fatto di brandelli, frammenti,
cose spaventose che creano solo confusione. La sera
avrà bisogno di ben più di una buona
dose di pianto per liberarsene. Immaginiamo questo:
ci troviamo nella stessa strada piena di traffico,
ma il bimbo siede nel porta-bimbo , al sicuro, contro
il corpo familiare della madre. Egli sperimente
il ritmo dell'andatura di lei che lo culla, il calore
del suo corpo, il suo profumo, la sua voce. La sua
sicurezza funziona come un respingente tra il bambino
e il caotico mare d'impressioni sensoriali del mondo
esterno. Può guardarsi intorno con curiosità,
ma può anche tornare a rifugiarsi nello scialle.
In questo modo può assorbire molte impressioni
ed esperienze che, questa volta, da una posizione
di sicurezza, egli può elaborare.
- Il bambino non può consumare il suo
eccesso di energia.
E' questa un'altra funzione fondamentale del porta-bimbo:
dar modo al bambino di utilizzare la sua energia
in eccesso, finché non sia in grado di farlo
da solo, quando comincerà a gattonare e poi
a camminare. Prima di allora, il bambino accumula
dal cibo e dalla luce una gran quantità di
energia muscolare che è percepita in maniera
particolarmente spiacevole. Per liberarsene egli
piange, scalcia, e pesta. Per questo ha bisogno
del contatto costante con il campo energetico di
una persona attiva, in grado di scaricare attraverso
l'attività l'energia inutilizzata di entrambi.
Questo spiega perché il bambino portato nello
scialle sia così rilassato e pianga così
poco: perché non deve lottare con un fastidioso
carico di energia. In altre parole: è possibile
calmare rapidamente un bambino agitato correndo,
saltando, ballando o svolgendo qualsiasi altra attività
per tutto il tempo in cui vi si investano energie
in eccesso. Quanta più è l'attività,
tanto meglio sarà per il bebé.

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Woman
in Tadzijkistan working with child on her back.
The bottom part of her top is wrapped around the
child and the ends tied together on her chest.
(From: Lieve Lasten-KitPublishers)
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I
BAMBINI PORTATI IMPARANO MEGLIO
I bambini imparano
per connessioni. Un bimbo che, nel passeggino, è
sopraffatto da impressioni che non è in grado
di ordinare, che costantemente sperimenta l'insicurezza
di quella situazione, impara meno e ha bisogno di
grandi crisi di pianto per scaricare la tensione.
Al contrario, il bambino portato vicino si trova in
una situazione di sicurezza e di tranquilla vigilanza
. E questo è esattamente lo stato che lo rende
più ricettivo, il più favorevole all'apprendimento
e all'interazione con l'ambiente. Perciò portare
è uno dei modi migliori per stimolare la naturale
intelligenza dei bambini.

I
BIMBI PORTATI SVILUPPANO MEGLIO L'ATTIVITA' MOTORIA
Sono anche avvantaggiati nello sviluppo del linguaggio,
che è strettamente correlato allo sviluppo
motorio e al senso dell'equilibrio, entrambi sollecitati
al massimo dallo scialle porta-bimbo.
Sedere
nello scialle è particolarmente benefico per
lo sviluppo delle anche e delle gambe e può,
talvolta, sostituire gli strumenti ortopedici quando
siano necessari.
Inoltre
il bambino vede il mondo dalla prospettiva dell'adulto:
non deve costantemente alzare lo sguardo a persone
più alte di lui, ma si trova all'altezza degli
occhi della madre, con la possibilità di un
contatto più equilibrato che incoraggia la
sua autostima.

IDEALE
PER LA RELAZIONE TRA PADRE E FIGLIO
Il porta-bimbo costituisce un'opportunità ideale
per i padri, che sono spesso lontani da casa ( e che,
dopo tutto, la natura non ha destinato a nutrire il
bimbo al seno), per conoscere meglio il proprio figlio
e per sviluppare con lui un forte legame interiore.
Non
è sempre facile, per il padre, costruire un
legame col figlio nei primi tre mesi, caratterizzati
dal più intenso contatto con la madre. Portare
il bambino dà al papà l'opportunità
di condividere molto presto attività piacevoli
con il figlio. E rappresenta per il bambino la possibilità
di un'esperienza in più: un ritmo diverso nel
camminare, un diverso battito del cuore, una voce
più profonda, la sicurezza di una persona completamente
diversa. Il bambino è felice di questa nuova
esperienza, come il padre sarà certamente felice
di aver trovato un canale di contatto col figlio.
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Woman
Blackfoot with child. (T.J.Hileman,1925) |

L'EDUCAZIONE
FACILE
La
facilità di educarlo è un altro aspetto
della cura del bambino, direttamente connesso con
la scelta di portarli su di sé.
Ancora una volta, il clima è importante.
Nei climi caldi, dove la madre porta il bambino direttamente
contro il suo corpo senza pannolino, ella sente lievi
movimenti inquieti ogni volta che il bambino ha bisogno
di defecare. Nei climi più freddi si usa talvolta
mettere uno strato di muschio essiccato o di corteccia
di cedro polverizzata nella culla. Questi strati vengono
sovente sostituiti, in modo che il bambino rimanga
più o meno asciutto. In Afghanistan si usa
praticare un foro nel materasso e nel fondo della
culla. Un dispositivo a forma di tubo è legato
al corpo del bambino durante la defecazione, in modo
che le feci siano trasportate fuori dalla culla attraverso
il foro. Il tubo termina con una testa rotonda per
i maschi, e con una testa ovale per le femmine.
(Da: Lieve Lasten-Kit Publishers)
Tutto
ciò può sembrarci molto primitivo, ma
ci sono abbastanza persone, anche qui in Europa, che
crescono i loro bambini in modo da educarli facilmente
fin dalla nascita, e non usano pannolini. (Si rimanda
al libro "Infant potty training" di Laura
Boucke e al libro "Diaper Free!The Gentle Wisdom
of natural infant hygiene" di Ingrid Bauer).
Per queste persone, portare il bambino è ideale.

IL
DISTACCO DALLA MADRE E' PIU' FACILE
Un bimbo portato nei primi nove mesi di vita è
dunque contento, indipendente, ha una solida base
di sicurezza e si stacca facilmente dalla madre. Crescere
il bambino in modo naturale può dunque aiutare
la madre a staccarsi più facilmente da lui.
Una madre che segue appieno i suoi naturali istinti,
e modula su di essi i suoi comportamenti, per esempio
consentendo al suo piccolo un contatto costante (24
ore) e l'allattamento al seno, una madre che ha assecondato
interamente il suo istinto materno, sarà capace,
quando il figlio comincerà a gattonare, di
lasciarlo andare e di essere felice dell'indipendenza
che egli sta raggiungendo.

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The
Ebira-women in Okunchi weave on vertical weaving
looms, West Nigeria, 1922 (Lieve Lasten-KitPublishers)
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PORTARE,
UN PROCESSO NATURALE
Portare è un processo naturale che si riduce
gradualmente nel tempo.
Il bisogno di essere portato diminuisce man mano che
il bambino cresce e sviluppa nuove capacità
motorie. Quando imparano a muoversi carponi i bambini
chiedono meno di essere portati. Dal momento in cui
impara a gattonare la madre assume un ruolo di secondo
piano: prende il minimo possibile d'iniziativa ma
rimane costantemente disponibile. Se per esempio il
bambino cade, andrà dalla mamma per essere
confortato, ed ella lo farà in maniera incondizionata,
finché il piccolo riprenda le sue esplorazioni.
Così facendo il bambino svolge un ruolo attivo
nella relazione. Egli torna quando è stanco,
quando ha fame, quando ha bisogno di attenzione. Il
bisogno d'essere portato evolve nel bisogno di gattonare,
e lo scialle porta-bimbo si è mutato in un
posto confortevole dove riposare.
Spesso
il bisogno di essere portati è ancora molto
forte quando i bambini sono più grandi e già
in grado di camminare, talvolta fino all'età
di tre anni. Questo non dipende solo dal fatto che
siano stanchi di camminare, ma , ancora una volta,
dal loro bisogno di contatto fisico. Con un porta-bimbo,
per esempio fatto a scialle, il compito di prendersi
cura del proprio bambino è reso più
leggero. Il rischio di uno sforzo eccessivo è
meno comune quando un bambino è portato frequentemente,
perché il sistema muscolare dei genitori si
adatta naturalmente all'aumentare del suo peso.

©
Copyright Jacqueline Jimmink and BambiGioi
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