La storia di Peppa, la bambola di stoffa
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screenshot.62Peppa, la ‘bambolina delle coccole’

PEPPA® di Babylonia è una ricca collezione di bambole di stoffa fatte a mano per bambini di ogni età, confezionate unicamente con materiali naturali. La testa delle bambole è riempita di lana di pecora – materiale in grado di assorbire molto rapidamente gli odori; questo consente ai bambini di riconoscervi gli odori familiari, come quello di casa e quello della mamma. Perciò, sovente, Peppa® diviene la bambola preferita.

Le bamboline Peppa® sono più che giocattoli: possono essere compagne di gioco, amiche che inducono al sonno o consolatrici, a secondo del caso.

La semplicità delle forme e la naturalezza del viso stimolano l’immaginazione e la fantasia del bambino. Infatti, Peppa® può mostrare al tempo stesso un’ espressione di felicità o di tristezza e può dormire, ridere o piangere, a secondo del momento.

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Fair trade – commercio equo e solidale

La bambola Peppa ® è affasciante dalle sue qualità, dalla scelta dei materiali, dai modelli, dalle finiture. Ogni dettaglio, effettivamente, è stato oggetto della cura e dell’attenzione che merita.

Importante sapere che queste bambole sono prodotte in”commercio equo”, cioè in un contesto di relazioni commerciali eque nei confronti di chi le realizza.

Si è creata una vera linea Peppa® con tanti bei prodotti e tutta la linea è prodotta in un progetto di ‘commercio equo solidale’ in India.

Che cosa vuole dire ‘commercio equo’ ?

fairtrade

Il concetto di “commercio equo” non si limita, ovviamente, ad escludere il lavoro minorile, ma si propone di garantire condizioni di lavoro umane ed un compenso adeguato, osservando i seguenti principi:

  • I produttori sono retribuiti in maniera equa: gli artigiani devono ricavare dal loro lavoro i mezzi necessari al sostentamento loro e della loro famiglia, in considerazione del costo della vita nei relativi paesi.
  • La produzione ha luogo in un contesto sociale accettabile: importanti, oltre al ricavato, sono le condizioni, il luogo, le ore di lavoro.
  • Le relazioni commerciali sono fondate sulla collaborazione, non sulla competizione: la concezione dei modelli, la selezione dei materiali, l’organizzazione della produzione, hanno luogo in un’atmosfera di trasparenza: il produttore conosce il funzionamento e le condizioni del mercato.
  • La trasmissione delle tecniche e delle conoscenze: relativamente alle tecniche di produzione e al quadro generale del mercato.
  • Il rispetto per l’ambiente: per quanto è possibile si impiegano materiali naturali, talvolta da coltura biologica, e colori ecologici.
  • Il finanziamento: nei paesi in via di sviluppo, i produttori spesso non dispongono dei mezzi per procurarsi, per esempio, materie prime di buona qualità. In tal caso, non solo la produzione stessa, ma anche l’acquisto delle materie prime è prefinanziato.
  • La trasmissione dei mezzi di produzione: macchine da cucire, utensili…
  • La continuità della relazione commerciale: i produttori hanno la garanzia di un lavoro continuativo. In una relazione di commercio tradizionale, gli importatori cambiano sovente produttore, giocando al massimo sulla competizione e ottenendo prezzi più bassi. Nel commercio equo, invece, i mezzi investiti (in produzione, apprendistato ecc.) non vanno perduti già dopo qualche ordine.
  • La continuità a livello di prezzo: i produttori, in una prima fase, hanno bisogno di un minimo di protezione; per questa ragione non sono esposti alla fluttuazione dei prezzi delle materie prime, dei prezzi di mercato ecc., ma hanno la garanzia di un ricavo base sufficiente ai loro bisogni fondamentali.
  • L’utilizzazione di materiali prodotti sul posto, o comunque disponibili localmente, in modo tale che l’economia del paese ne tragga il massimo profitto. L’utilizzo di materie prime d’importazione è evitato nella misura del possibile.

I porta-bimbi BB.Sling, BB.Slen e BB.Tai, le amache per neonati e la linea di bambole Peppa® sono prodotte all’interno di due differenti organizzazioni di commercio equo: una si trova nel sud dell’India, vicino a Pondicherry, l’altra a Dakha, capitale del Bangladesh.

Entrambe sono affiliate alla Federazione Internazionale per il Commercio Equo ( IFAT - International Federation for Fair Trade ) che supervisiona la reale osservanza delle regole del commercio equo.

Per due anni Babylonia ha lavorato per sviluppare e concretizzare la possibilità di produzione in collaborazione con organizzazioni Fair Trade in India e Bangladesh.

Hanno investito un’importante parte di tempo nella formazione delle persone del posto: ecco perché la bambola Peppa è così carina!

Galleria fotografica del laboratorio Peppa Fair Trade in India

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